Articoli marcati con tag ‘webmarketing’

I social media verso le aziende

venerdì, 27 novembre 2009

Si parla sempre (e con cognizione) del ritardo delle aziende italiane nell’investire sui social media come opportunità di comunicazione diretta e di coinvolgimento del consumatore, che spesso capita di non vedere quello che si potrebbe definire il flusso opposto, ovvero il fenomeno di avvicinamento dei social media alle aziende, legato dalle necessità di monetizzazione dei vari Twitter, Facebook e YouTube, che apre per queste ultime delle interessanti prospettive. Vediamo qualche esempio suddiviso per strumento sociale:



YouTube: canali aziendali
I video on line sono decisamente ad oggi il contenuto più fruibile e con maggior appeal per gli utenti (Google stessa ha festeggiato ad ottobre il traguardo del miliardo di visualizzazioni giornaliere) e rappresentano per le aziende un’ottima opportunità di comunicazione. Tanto che YouTube ha sperimentato ultimamente dei veri e propri canali aziendali che permettono una maggiore interazione e personalizzazione del canale rispetto alle opzioni attualmente disponibili nella personalizzazione del profilo di YouTube.

È il caso del canale For Mom realizzato in collaborazione con Kodak e con l’obiettivo di fornire tutorial e risorse per i genitori e le mamme del web (target sempre più agguerrito e frequentatore della rete), con ovvie sponsorizzazioni di prodotto.


formom


Sempre in tema video che fanno da guida e tutorial YouTube ha collaborato con Target per lanciare un canale personalizzato a tema vacanze con consigli utili per i propri viaggi e la possibilità di interagire con domande e commenti con un celebre chef statunitense.

E non vanno dimenticate le nuove collaborazioni intraprese da YouTube come lo streaming della prima puntata della fiction prodotta da FOX italia per due settimane, Il mostro di Firenze. E a queste si aggiungono le novità tecniche come il supporto su YouTube di video full HD a 1080p visibile ad esempio in The Muppets: Bohemian Rapsody:




Facebook – engagement ads
Facebook, che da poco ha aperto una sede commerciale italiana a Milano spinta dagli oltre 12 milioni e mezzo di italiani sempre più di interesse per le aziende, propone degli engagements ads, ovvero delle inserzioni pubblicitarie (orientabili sulle caratteristiche dei profili degli utenti come età, provenienza geografica etc) che non forniscono solo un link di approfondimento come AdWords ma che coinvolgono gli utenti con sondaggi, la possibilità di commentare video e di iscriversi ad una pagina fan.



facebookads



Twitter poi ha da poco annunciato l’apertura di profili aziendali a pagamento che permetteranno di utilizzare applicazioni aggiuntive per la comunicazione diretta con i propri follower e di certo le novità non finiscono qui.



A proposito, sembra centrare poco ma così non è, i rumors (autorevoli) della rete annunciano l’arrivo di una nuova interfaccia per Google, con cambiamenti che porteranno l’esperienza di ricerca ancora più vicina al mondo dei social media e al concetto di personal search.


Insomma sempre più strumenti a portata di mano delle aziende, ma è logico che non è sufficiente un canale video e un’operazione di advertising su Facebook per centrare il proprio target. Ecco perchè come Aipem-Vodu crediamo in una strategia sui social media, ogni volta diversa ed originale per l’esigenza di ogni nostro cliente e dei suoi obiettivi (e non per le esigenze di monetizzazione dei social media ;) ).

Share

Storytelling – storie 2.0 di marketing e di successo

venerdì, 7 agosto 2009

Lo storytelling è la difficile arte del comunicare un brand grazie ad una storia, una vera e propria vicenda che sappia coinvolgere il consumatore. Per capirne l’efficacia e il funzionamento pensiamo a un quotidiano barista che per intrattenere i clienti racconta storie, appunto, sui nomi particolari dei diversi cocktail e quasi sempre è capace di capire quale storia (romantica, avventurosa, moderna, sportiva…) può essere adatta per la persona che si trova di fronte. L’effetto sul cliente è assicurato. Non si accorgerà nemmeno di pagare e soprattutto tornerà nello stesso bar con altri amici a cui far ascoltare ancora nuove storie. Perchè è proprio la forza della storia quella, sin dai tempi antichi, di saper catturare l’immaginazione ed essere diffusa semplicemente di bocca in bocca tramite il passaparola (che oggi diventa word of mouth e motore principale del viral marketing - i video divertenti o surreali che spopolano in rete sono in effetti delle piccole avvincenti storie). Proviamo ora a passare dai cocktail del bar a dei beni di maggior valore che interessano delle tribù numerose di consumatori. Con le tecnologie a disposizione oggi e la maggiore appettibillità dei prodotti che hanno una storia, si capisce così l’enorme potenziale dello storytelling (Mulino Bianco fa storia).


Ma si può pensare ad uno storytelling ancora più coinvolgente, diffondibile e attrattivo per il consumatore? La risposta è 2.0, ovvero collaborativa e multimediale. La storia di un prodotto oggi può essere lasciata in mano agli stessi consumatori che nella realtà della vita la fanno ogni giorno e che la possono narrare con la massima autorevolezza e credibilità. Come fare?


L’esempio, che spiega meglio di mille teorie, è targato Ford, che non a caso si sta risollevando dalla crisi con la sua piccola utiliaria, la Ford Fiesta, la cui nuova generazione viene presentata in questi mesi in America con uno storytelling collaborativo scritto da 100 ‘agenti’ contemporaneamente impegnati in tutto il paese in 6 missioni da compiere in 6 mesi per un totale di 600 azioni complessive sul territorio.


Le missioni sono tematiche, riguardano il viaggio, la tecnologia, lo style… e vengono realizzate sempre con una Fiesta al fianco da degli agenti, ovvero da giovani creativi selezionati grazie a dei primi test drive che è possibile seguire con tutti i canali sociali a disposizione (Facebook, YouTube, Twitter…). Per ogni missione viene girato un video di cui poi gli stessi agenti (in pratica degli evangelizzatori) si fanno promotori on line presso i loro contatti vecchi e nuovi. Una nuvola virale che si diffonde sulla rete grazie alla forza delle persone e delle idee.


Ford ci guadagna il coinvolgimento in molteplici storie da seguire passo passo anche grazie alla possibilità di sapere quale sia l’agente più vicino tramite geolocalizzazione. In più un team ufficiale Ford offre la possibilità di effettuare un test drive della macchina.


In tutto questo vero e proprio lifestream della Fiesta vera protagonista di 600 storie, non bisogna dimenticare che la macchina uscirà ufficialmente sul mercato americano solo nel 2010 e che si tratta del primo sbarco della piccola Fiesta nei grandi Stati Uniti.


Per ascoltare una nuova storia è facile, ecco il sito ufficiale di Fiesta movement

Share