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Le statistiche del web (13) – la pubblicità su Facebook e l’importanza di essere primi su Google

venerdì, 16 luglio 2010

Questa puntata delle statistiche del web mette in evidenza da un lato l’efficacia della pubblicità (ma non solo) su Facebook e dall’altro l’importanza della prima posizione su Google, il tutto a confermare la necessità di una strategia on line integrata sui diversi canali disponibili.



La pubblicità su Facebook funziona?
Così come ci si chiede spesso se Google AdWords funziona e se effettivamente la gente clicca sulla pubblicità on line, ecco uno studio interessante realizzato da Mulley Communications che dimostra l’efficacia dell’advertising su Facebook (che ricordiamo, oltre alla georeferenzialità ha anche importanti caratteristiche sociali nella definizione del target e nella profilazione degli utenti).



Questa è la heatmap che riassume visivamente il risultato dell’operazione di eye-tracking realizzata per capire l’interesse dell’utente sugli annunci pubblicitari





Lo studio ha evidenziato che:



- il 71% degli utenti guarda gli annunci pubblicitari presenti sulla propria pagina personale mentre il 31% dà attenzione a quelli presenti nella propria home page (news feed page);



- l’attenzione in home page si concentra sugli aggiornamenti (updates) rispetto agli adv presenti sulla sinistra (51% contro 31%);



- gli utenti sono mediamente iscritti a 28 pagine pubbliche (le vecchie fan page) e la metà di questi è solita condividere video.



La ricerca quindi da un lato conferma la grande efficacia in termini di profilazione ed impression degli annunci Facebook ma anche l’importanza di avere come azienda una propria pagina pubblica in grado di entrare tramite aggiornamenti di stato nei news feed degli utenti.



Quanto vale un fan su Facebook
Una ricerca di Syncapse pubblicata sul blog di Forbes e realizzata su 4000 utenti Facebook del Nord America ha evidenziato come, nel rapporto con i brand sul social network:



- un fan di un marchio su Facebook ha il 28% di probabilità in più di un non-fan di utilizzare il prodotto del marchio e il 41% di probabilità di raccomandarlo ai propri amici;



- un fan di un brand su Facebook mediamente spende 136$ in prodotti del brand, ovvero 71$ in più rispetto a un non fan (ovviamente va considerato il valore empirico di questi dati, con fan big spender e fan che non contribuiscono);



- un fan nella media partecipa all’attività su Facebook del brand 10 volte l’anno consigliandolo almeno ad una persona amica.



Le prime posizioni su Google
Spesso l’obiettivo di molte aziende è quello di essere in prima pagina sui motori di ricerca, ovvero su Google (ma noi siamo fissati per garantire le prime posizioni anche su Bing, Yahoo e soci). Ma che differenza c’è tra essere primi o decimi? Uno studio realizzato da Chitika sul proprio network pubblicitario ha evidenziato come la prima posizione su Google porti un traffico superiore più del doppio rispetto alla seconda posizione e come lo scarto più grande sia fra la prima e la seconda pagina (passare dall’11 al 10 posto porta il 143% di traffico in più). Ecco i dati nello specifico.



Google posizionamento



Dati che spiegano la nostra fissazione a non accontentarci di finire “solo” in prima pagina ;)

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Le statistiche del web (11) – Facebook cresce ancora e il mobile pure

venerdì, 7 maggio 2010

Facebook supera i 16 milioni in Italia
Per gli scettici di Facebook (se ancora ci sono) in Aprile “siamo” arrivati a 16 milioni di iscritti in Italia (70% dei naviganti abituali incrociando con i dati Audiweb) e, se i 19-24enni sono ancora la fascia più consistente, i 30-35enni hanno superato in numero i 25-30enni. Insomma se la vostra azienda non ha ancora pensato ad un’integrazione, è più che arrivato il momento (previa verifica che ovviamente sia in target e che soprattutto rientri all’interno di una più ampia strategia di web marketing). Perfino la Apple ha integrato sul suo sito la pagina pubblica Facebook di iTunes “sporcando” socialmente il suo limpidissimo spazio web ;)





Twitter in Italia
Chi sale e chi scende? Quali sono i profili caldi di Twitter in Italia? Quelli con più follower o quelli che stanno emergendo? Con il servizio free Twopcharts lo potete sapere al volo… comprese le ultime ricerche effettuate su Twitter dove emerge l’aspetto relazionale (si cercano blogger, giornalisti, località…),un tipo di ricerca molto diversa dalla classica Google search.





Quanto cresce il mobile?
Si sente tanto parlare di internet su mobile, di QR code e dintorni, ma quali sono le vere cifre in campo? Ha risposto il secondo monitor “Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing” della società Astra Ricerche e realizzato su un campione rappresentativo degli italiani tra i 15 e i 65 anni. I risultati in sintesi mostrano che:
- il 53% degli italiani sa che sul telefonino si possono leggere email, oltre il 41% che si possono scaricare applicazioni aggiuntive e il 30% circa è al corrente dell’esistenza sul cellulare di funzioni di lettura e modifica dei file e di navigazione GPS
- il 95% della popolazione utilizza gli SMS, il 72% scatta abitualmente foto o registra video con il telefonino e il 53% ha la modalità Bluetooth sempre attiva
- quasi 13 milioni di italiani (uno su quattro) utilizzano uno smartphone per navigare sul web e il 23% della popolazione tra 15 e 65 anni lo usa per mandare email
- aumenta poi il numero di italiani che si dichiara interessato a ricevere contenuti utili come ad esempio sconti e offerte speciali (53%), poter partecipare a concorsi usando il proprio cellulare (37%) o scaricare applicazioni ad hoc per stare in contatto con una marca e ottenere news e vantaggi su determinati prodotti (22%)
Unica nota “negativa” il 39% che ritiene ancora eccessivo il costo di navigazione via mobile in Italia.



Siete però curiosi di sapere se in effetti questa nuova onda di mobile sta investendo anche il vostro sito? Se andate a sbirciare le analitiche e se avete installato Google Analytics, nella sezione visitatori potete visualizzare le visite da dispositivo mobile (iPad compreso) e capire quanto il vostro sito venga già visitato da cellulare e da che tipo.



Ovviamente prima date un occhio a come si visualizza il vostro sito su mobile… se è in flash vi potreste trovare quasi sicuramente di fronte al nulla più totale, non proprio il massimo per gli utenti/clienti… per testarlo al volo ad esempio su iPad cliccate qui e inserite l’url del vostro sito… vi apparirà così come lo vedreste sulla tavoletta di Steve.

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