Articoli marcati con tag ‘search marketing’

La ricerca (e il posizionamento) su Google si fa plus

giovedì, 12 gennaio 2012

Google Plus non è solo il nome della risposta social di big G a Facebook, Google lo aveva detto, e ora lo si può vedere anche nei fatti con questo video che presenta come sarà la ricerca su Google integrata con Google Plus, un’esperienza che quindi dovrebbe essere superiore, un di più, dalle caratteristiche sociali.




La SERP data dalla ricerca di una parola chiave presenta infatti delle contaminazioni legate alle proprie cerchie di contatti su Google Plus secondo il principio (più o meno condivisibile) che i risultati consigliati e condivisi dai propri amici siano migliori di quelli calcolati da un freddo (anche se sofisticatissimo) algoritmo.


Lo volete testare? Andate sulla versione inglese di Google ed è già attivo. Non vi fidate dei vostri amici e non volete che siano loro a condizionare le vostre scelte di ricerca? Nessun problema, un chiaro bottone in evidenza permette di tornare alla ricerca organica tradizionale.


Conseguenze per il posizionamento? Senza dubbio, ora la reputazione di un brand su piattaforma Google Plus avrà un impatto ancora più diretto sul ranking delle ricerche sociali. Insomma è sempre più chiaro che il buon vecchio SEO è condizione necessaria ma non sufficiente per posizionarsi in tempi di social cosi.

Ad essere determinanti saranno sempre più contenuti, capacità di conversazione delle aziende, trasparenza e valori. Stiamo entrando nell’era dell’autenticità e per chi vuole fingere di essere (e vendere) altro di quel che sembra non ci sarà più tendenziosa comunicazione e posizionamento che tenga?



E Facebook come risponderà? Forse sarà la volta buona per una revisione della scarsa funzione search interna al social network con una più spinta integrazione con Bing?

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Il search marketing dinamico?

venerdì, 10 settembre 2010

La novità Google instant ha fatto il giro del web in tempo reale in pochi secondi. Con instant infatti la ricerca diventa più veloce ed efficace (parole di Google) grazie ad una vera e propria preview delle parole chiave che potremmo voler cercare e un aggiornamento progressivo dei contenuti. A spiegare meglio di tutti come funziona è Google stesso sul suo canale YouTube ufficiale.





C’è chi ha amato instant dall’inizio perché dinamico e realmente “velocizzante”, chi invece l’ha trovato una mezza imposizione dall’alto perché alla fine dei conti è Google, sulla base di criteri tutti suoi, a suggerire dove deve andare la ricerca (e viene in mente la filosofia Apple: ti offro un ambiente chiuso e limitato ma tranquillo, sicuro, efficiente e veloce). Al di là delle reazioni emotive che un tale cambiamento può suscitare e che Google stesso nella versione inglese ha voluto smorzare con un alert ad ogni ricerca





è interessante immaginare le ricadute che una tale modifica nel comportamento dell’utente sul motore di ricerca porterà sul click through, ovvero sul “cliccaggio” sui risultati in seguito ad una query. Il meccanismo di ricerca cerco-trovo diventa un cerco affinando la ricerca in tempo reale-trovo in cui l’impatto visuale diventa sempre più determinante. Lo si vede anche nell’esempio di Google stesso, dove immagini e video, che emergono grazie alla universal search, vengono consigliati come veri e propri riferimenti della ricerca.



Mettiamo per esempio, visto che il sottoscritto si sposa domani ;) e il blog Aipem prenderà una piccola pausa, di voler cercare idee per matrimonio per voler offrire qualcosa di diverso ai nostri ospiti. Partiamo dalle idee





ed ecco che spuntano in automatico un idee per viaggiare che potrebbe sviarci verso l’organizzazione del viaggio di nozze e un idee addio al nubilato che potrebbe incuriosirci, nonché una pubblicità di Save the children subito sotto che potrebbe farci venire in mente di fare delle bomboniere beneficenza.



Continuando con idee per





si rafforza l’idea che potremmo pensare al viaggio, fino a quando scrivendo idee per m compare anche il matrimonio





e un interessante idee per matrimonio originale che possiamo facilmente selezionare per completare la ricerca.



Sarà questa la parola chiave effettivamente più cliccata dagli utenti? Quella con il maggiore click through? Senz’altro è la più invitante e quella su cui (forse) potrebbe valere la pena impegnare le nostre risorse di posizionamento e in generale di search engine marketing. E cosa sarebbe successo se ci fossimo imbattuti in video o fotografie o in pubblicità particolarmente ammiccanti?



Condizionare in qualche modo il percorso di ricerca dell’utente modificherà sostanzialmente il comportamento dello stesso magari uniformandolo e poi agendo sui risultati di posizionamento che si basano anche sul click trough? Domande aperte che solo con il tempo e con il giusto ascolto potranno avere risposta.



ps: se siete del partito “no Google Instant” potete disattivare il servizio spuntando facilmente in alto a destra l’opzione dedicata ;)

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