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Interactive Key Award – premiato il nostro engagement

martedì, 29 settembre 2009

Ieri sera premiazione per gli Interactive Key Award e oggi si festeggia in casa Aipem: Vodu infatti ha ricevuto il primo premio nella sezione “Family Lifestyle” con il web special Orange Show sviluppato per il lancio della cucina Snaidero di nuova generazione.


L’Interactive Key Award è nato nel 2000 con l’intento di stimolare la creatività e l’innovazione tecnologica premiando quelle iniziative in grado di distinguersi nella comunicazione online per creatività, originalità e innovazione tecnologica.


Dov’è quindi che ci siamo distinti? Siamo riusciti a fare qualcosa di diverso e che soprattutto funziona nella nuova sfida al coinvolgimento del consumatore, grazie alla creatività e alla viralità del casting online che mirava ad ingaggiare gli utenti raccontando la loro personale esperienza in cucina.


Vodu ha infatti realizzato per Snaidero un web casting, lanciato dal testimonial d’eccezione Paolo Migone, comico di Zelig, invitando gli utenti a girare nella propria cucina un video per raccontare una situazione di gioco, di simpatia e soprattutto di creatività. Il tutto quindi in un’ottica web 2.0 dove i protagonisti sono state le persone comuni con i propri video girati in casa, poi postati, votati e commentati.


snaidero_orange_1


Vodu ormai ha il vizio del premo, lo scorso anno infatti avevamo festeggiato il primo premio nella categoria “Tecnologia e Innovazione”.


“E’ la conferma – spiega il nostro ad Paolo Molinaro, ceo del gruppo Vodu – Aipem – che la nostra web agency sa declinare le proprie competenze su progetti diversi per finalità e complessità, mettendo a frutto conoscenze tecnologiche, creatività e strategie di marketing. Vodu è tra i protagonisti nazionali del web e lo dimostra la sua costante crescita anche in termini di fatturato. Nel primo semestre di quest’anno Vodu ha chiuso con una crescita del 62 per cento, un risultato nettamente controtendenza a cui si aggiungono le buone performance di tutto il gruppo, con un +20 per cento sul fatturato consolidato del primo semestre 2008.”
Insomma se volete farvi coinvolgere e coinvolgere metteteci alla prova… anche fuori dalla cucina!

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Sport e web 2.0 | La via dell’engagement

lunedì, 14 settembre 2009

Engagement ovvero coinvolgere il consumatore, renderlo partecipe e quindi emozionarlo. Il tutto per comunicare un messaggio, fidelizzare e finalizzare all’acquisto. Questa è la sfida per le aziende che vogliono affrontare la rete con successo ed oltrepassare il (vecchio) limite del sito-vetrina.


In ogni settore questa sfida si fa particolarmente interessante perchè coinvolgere l’utente del web significa ogni volta inventarsi una nuova idea in grado di sfruttare gli strumenti 2.0 della condivisione e riuscire a farlo nel pieno spirito del brand. Si può fare ad esempio anche nello sport ed ecco di seguito due casi che grazie ai video online, oppure ad un gioco interattivo e sociale, centrano l’obiettivo.


Todos con Rafa è il minisito pensato da Kia Motors per supportare Nadal durante gli Us Open di tennis. Tutti gli utenti sono invitati ad allenare Rafa al meglio filmandosi mentre tirano un colpo (con o senza racchetta, diritto o rovescio… non importa, l’importante è tirare) e caricando il video online (max 5 secondi e 2 MB). I video vengono quindi montati di modo che Nadal risponda ad ogni colpo, generando così un vero e proprio training, divertente per le facce e le situazioni assurde proposte dai navigatori (per la cronaca Nadal si è fermato in semifinale, niente male visti i problemi fisici… insomma l’allenamento tutto sommato ha funzionato).


Todos con Rafa


Se invece vuoi provare a battere il record marziano di 9.58 di Bolt sui 100 mt puoi farlo cliccando sull’advergame realizzato da Puma. Utilizzando le dita delle mani sulla tastiera è possibile infatti correre a fianco di Bolt cercando di batterlo. Il tempo fatto viene poi registrato e va ad aggiungersi ad una classifica mondiale che mostra il limite di 9.41 (insomma Bolt battuto).


bolt puma


Insomma il testimonial non è solo “reale”, ma può viaggiare anche in rete.

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