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I cambiamenti di Facebook e il Facebook marketing che verrà

venerdì, 23 settembre 2011

Ogni cambiamento su Facebook impatta sul quotidiano di oltre 800 milioni di utenti nel mondo e di 19,5 milioni di utenti italiani: ecco perché le radicali novità annunciate da Zuckerberg sono sulla bocca di tutti in queste ore e perché è bene soffermarcisi un attimo per capire dove potremo andare.



Gli aggiornamenti più rilevanti riguardano l’evoluzione del concetto di open graph (il grafo sociale che ha fatto la fortuna di Facebook e che rappresenta il motore del passaparola fra gli utenti) che passa dall’essere un network di relazioni e di persone al diventare anche e soprattutto un network di azioni.
Non solo quindi amicizie e “mi piace”, ora ai nostri amici potremo anche notificare di aver guardato, ascoltato o letto qualcosa. E non solo, i programmatori potranno scegliere il verbo e il complemento oggetto più consono per le loro applicazioni dando così vita a una nuova prospettiva in cui il mi piace sembra essere destinato a perdere (relativamente) d’importanza in favore di un ascolto o ancora una visione.



Questa nuova prospettiva delle social apps dovrebbe portare ad una vera e propria esplosione della condivisione su Facebook (chi non cliccava Mi piace, o condividi o commenta perché non a suo agio, potrà sempre dire di aver guardato, letto o ancora corso, nel caso ad esempio di Nike+ come social app) stimolata dalla barra denominata Ticker già comparsa da qualche settimana (barra laterale con tutti gli aggiornamenti delle attività degli amici in tempo reale) e così interpretata nel video di presentazione di Facebook.





Una novità che verrà trainata dalle collaborazioni annunciate da Facebook con servizi come Spotify oppure Hulu (non disponibili in Italia) e che dovrebbe trasformare Facebook in un vero e proprio media center sociale in cui ascoltare la musica preferita e guardare i programmi più seguiti assieme ai propri amici in tempo reale.



L’altra grande novità riguarda la revisione del layout dei profili personali (e che senz’altro andrà a ricadere anche su quelli pubblici) con la nascita della Timeline, una nuova visione del flusso degli eventi e delle azioni di una persona che si vincola strettamente alla revisione dell’open graph portando gli utenti alla condivisione spontanea di azioni e di momenti salienti della propria vita (e spostando su una sidebar ben definita sulla destra i social ad).





Il Facebook marketing che verrà dovrà quindi riuscire sempre più a coinvolgere gli utenti portandoli ad esprimersi nei confronti di quelli che dovranno essere dei veri contenuti appetibili. Ovvero sempre meno spazio per le aziende che vogliono improvvisare su Facebook e sempre più chiaro che non può bastare aprire una pagina e aggiornarla con qualche news per ottenere un riscontro in termini di partecipazione, dialogo ed engagement, pena non riuscire mai ad emergere nei nuovi news feed e diventare così delle top story condivisibili. Dal lato professionale una conferma per chi sa (e noi ci crediamo da sempre) affrontare le sfide del marketing Facebook con un insieme di competenze tecniche e sociali, di scrittura e di storytelling, di programmazione e di web design.



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Novità Facebook: pagine, adv, plugin…

venerdì, 6 maggio 2011

Le ultime settimane sono state ricche di novità per Facebook. La piattaforma social da 19 milioni di iscritti in Italia, di cui 12 milioni di utenti che vi accedono giornalmente e 4 milioni che vi accedono via mobile (statistiche ricevute ieri direttamente da Valerio Perego di Facebook Italia alla sesta edizione del convegno internazionale POPAI a cui abbiamo partecipato) ha rilasciato novità sia radicali che migliorative orientate evidentemente ad incrementare le opportunità di engagement dei brand nei confronti della sterminata (ma anche assai profilata) massa di utenti presenti.



Di seguito vi presentiamo in ordine casuale (l’importanza dell’ordine è da valutare sull’attività che già portate avanti su Facebook o che potreste fare) le tante novità:



- ai primi di febbraio le pagine Facebook hanno cambiato layout (verificate che i contenuti pensati per il vecchio layout siano opportuni anche per quello nuovo, ad esempio notate che è sparita l’opzione suggerisci ai tuoi amici che tanto veniva promossa da tutti…), hanno acquistato nuove funzionalità (si può utilizzare Facebook come se la si impersonasse, commentando ad esempio sulle pagine amiche) ma soprattutto con marzo sono state bandite la schede personalizzate create in FBML (restano attive quelle create in precedenza senza poterne aggiungere di nuove) per dare spazio ai nuovi tab IFRAME che, creando un’applicazione dedicata, consentono di caricare qualsiasi contenuto all’interno del tab personalizzato. Ad esempio embeddare sul profilo Stroili Oro (che gestiamo in stretta collaborazione con il team marketing dell’azienda) il video dello spot del canale ufficiale YouTube e renderlo commentabile dagli utenti è stato tempo di pochi click quando prima richiedeva una programmazione complessa e decisamente limitata. Ora embeddare un qualsiasi contenuto (un e-commerce ad esempio) all’interno della pagina Facebook è quasi un attimo;



Facebook tab iframe



- anche su Facebook in versione italiana è arrivata la funzione questions, ovvero la funzione domande. Oltre ad aggiornare il profilo con status, foto e video ora è possibile interagire con amici e fan chiedendo delle cose (sia in domanda aperta che con opzioni aperte che gli amici stessi possono implementare) sfruttando la viralità del social graph tipica di Facebook (amici di amici che rispondono a domande di amici di amici e così via rendendo le domande popolari);



Facebook domande



- gli insights di Facebook (ovvero le analitiche) ora consentono di tracciare anche i contenuti del vostro sito web che sono stati socializzati. Se avete integrato infatti i social plugin di Facebook nel vostro sito (ad esempio l’ormai classico bottone mi piace) potete vedere su un pannello dettagliato quali sono i contenuti più “piaciati” dagli utenti e anche come questi mi piace si sono trasformati in viralità su Facebook in termini sia di visualizzazioni sugli home feed degli utenti che in click verso il contenuto stesso



Facebook insights



- sui commenti di Facebook ora si possono taggare persone e pagine mentre cliccando il mi piace è possibile ora anche inserire un commento ma soprattutto le conseguenze automatiche e virali sulla propria bacheca sono proprio quelle di una vera condivisione;



- vi ricordate il “vecchio” bottone invia ad un amico che si usava per “creare viralità” on line permettendo agli utenti di segnalare un contenuto agli amici via mail? Facebook l’ha fatto proprio (nel fare proprie le cose Facebook è maestro, vedasi l’evoluzione dei Facebook Deals che vanno sempre più nella stessa direzione di GroupOn) ed è nato il send button, bottone che cliccato permette di inviare un messaggio con contenuto linkato ad un proprio amico:



Send button



- anche il social adv su Facebook si fa più sofisticato e le sponsored stories (la possibilità di sponsorizzare le azioni compiute dagli utenti stessi su Facebook) ora consentono nuove opportunità nello sponsorizzare le attività degli utenti ma anche i domini (ovvero posso pubblicizzare una risorsa del mio sito web già condivisa da altri utenti su Facebook)



sponsored-types



Le novità su Facebook sono quindi tante e senz’altro ne seguiranno altre, ma al di là degli strumenti l’unica regola base del social media marketing resta e resterà sempre quella di ascoltare perché su Facebook e sui social non ci sono dei consumatori ma delle persone.

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