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Italiani e smartphone, mi piace e non mi piace più – le statistiche del web (19)

venerdì, 14 ottobre 2011

Nuova puntata per le statistiche del web con attenzione al comportamento sui social e su mobile.



Cosa non fare sui social
Quali sono i peccati capitali delle aziende sui social network? Per quali ragioni gli utenti abbandonano i profili aziendali che avevano “piaciato” su Facebook o “followato” su Twitter? Una ricerca di ExactTarget su un campione di utenti Facebook e Twitter ha individuato le principali ragioni che spingono gli utenti a non seguire più un’azienda su queste piattaforme social.



facebook ragioni



twitter ragioni



In entrambi i casi le motivazioni sono del tutto analoghe e simili. Gli utenti abbandonano i brand non appena questi tentano la vendita sistematica e non offrono un qualche valore (divertimento, notizie vere, coinvolgimento) agli stessi. Insomma non è la quantità e la presenza a garantire il successo social ;) . E le iniziative one-shot (scontistica, offerte, concorsi) nel medio-lungo termine sembrano proprio non pagare.



Come vengono condivisi i contenuti
La chiave della viralità che apre le porte al “mi piace” su Facebook e alle migliaia di visualizzazioni su YouTube? La condivisione. Come, quando e quanto condividono gli utenti in rete? Ecco le statistiche di 5 anni di AddThis, la piattaforma di sharing più diffusa la monto (oltre un miliardo e duecentomila utenti raggiunti), che ha rilasciato questa infografica con le abitudini di condivisione degli utenti e le piattaforme più utilizzate (si noti come la condivisione avvenga sempre in stretto tempo reale e passi per il buon vecchio copia e incolla dalla barra degli indirizzi).



condivisione



Italiani e smartphone
Nel recente evento Think mobile lanciato da Google in tutta Europa (di seguito l’estratto video dell’evento milanese) Google ha reso noto uno studio sul comportamento degli italiani in relazione agli smartphone. Più della metà degli utilizzatori (60%) difficilmente si separa dal proprio smartphone e lo utilizza pressochè ovunque, in casa (98%), fuori casa (88%), in ufficio (77%). Lo smartphone viene utilizzato spesso anche in parallelo ad altri media, mentre si ascolta musica (47%), mentre si guarda la tv (32%) e, nel 30% dei casi, anche quando si naviga su internet con un altro dispositivo. Circa la metà degli intervistati (45%) lo utilizza per recuperare velocemente informazioni sul web o impiegare utilmente pause e tempi morti (53%), come ad esempio in attesa del bus o del treno.
E il mobile commerce? Il 23% dei possessori di smartphone ha dichiarato di aver già effettuato un acquisto via mobile. Un dato non troppo distante da quello registrato negli Stati Uniti (29%) e in Gran Bretagna e Germania (28%) e superiore alla media francese (17%).





I giovani cliccano mi piace, gli anziani i banner sociali
Da una ricerca dell’agenzia Socialcode sui comportamenti degli utenti su Facebook emerge che i giovani sono più propensi a cliccare il “mi piace” mentre gli utenti anziani vengono maggiormente attirati dai banner sociali. Senz’altro da tenere a mente a seconda del target della vostra prossima social campagna.



CTR



CTR2

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Google Analytics: misurare ed analizzare oltre le novità

venerdì, 2 settembre 2011

“Su internet tutto è misurabile”… e spesso ci si ferma a questa stessa frase, all’installare Google Analytics (che è uno di tanti possibili strumenti) sul proprio sito web o blog, a dargli un’occhiata ogni settimana (se va bene…) e poco altro. Ma dietro ai numeri dei report delle analitiche, alla loro quantità e soprattutto alla loro qualità, si nascondono le vere opportunità per valutare l’efficacia della propria presenta on site ma anche e soprattutto off site.



Per capire il valore di un’analisi attenta dei dati forniti da Google Analytics ci vengono in aiuto ad esempio le novità degli ultimi mesi della piattaforma stessa di Google, che, oltre a cambiare layout, ha introdotto questi principali e significativi aggiornamenti



- il calcolo delle visite
La nuova release di Google Analytics porta con sé anche un nuovo modo di conteggiare le visite. Prima del 10 agosto infatti Analytics creava una nuova sessione di visita quando erano trascorsi 30 minuti dall’ultima visita, al cambio di giorno, alla chiusura del browser con eliminazione dei cookie di sessione.
Ora ai due primi criteri che restano invariati si aggiunge quello riguardante la fonte di provenienza. Ovvero se visito un sito ad esempio provenendo da un motore, me ne vado e poi rientro da un social network, allora conteggio una nuova visita.
Una modifica significativa che viaggia parallela alla seguente novità introdotta in beta già da qualche mese.



- multi channel fuels
ovvero una nuova logica più sistemica (e ancora in fase beta) per il tracciamento delle conversioni (per conversione si intende una qualsiasi azione obiettivo che viene eseguita dall’utente on site, può essere ad esempio l’acquisto di un prodotto o l’iscrizione ad una newsletter). Mentre la conversione viene storicamente attribuita all’ultima fonte che l’ha generata ora con i channel fuels è possibile tracciare tutte le fonti che hanno portato l’utente alla conversione finale attribuendo anche un valore alle diverse e quindi misurando l’efficacia di quella che deve essere una strategia integrata online.
Ecco il video di Google stesso che spiega al meglio il concetto





- le ricerche da Google immagini diventano organiche
Con luglio 2011 le ricerche provenienti dalla ricerca immagini di Google che venivano conteggiate come sito referente images.google.com ora diventano vere e proprie ricerche organiche su Google (ma non per le immagini che sono state cliccate dalla universal search di Google, ovvero le immagini che appaiono nella SERP tradizionale) e quindi questo potrebbe spiegare un decremento del traffico referente ed un incremento di quello organico.



Certo le novità su Facebook (la nuova funzione consigli che permette di recensire luoghi o attività, la possibilità per un retailer di collegare alla pagina principale quella dei suoi punti vendita…) o su Twitter (la possibilità di caricare fotografie direttamente da Twitter consultando poi le gallerie fotografiche degli amici…) fanno più clamore, mai mai dimenticarsi di analizzare dove stiamo andando, come si stanno comportando gli utenti sul nostro sito e soprattutto qual è l’efficacia delle azioni che realizziamo per portare gli utenti sul nostro sito web (ovvero dei soldi che investiamo ;) ).

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