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La ricerca (e il posizionamento) su Google si fa plus

giovedì, 12 gennaio 2012

Google Plus non è solo il nome della risposta social di big G a Facebook, Google lo aveva detto, e ora lo si può vedere anche nei fatti con questo video che presenta come sarà la ricerca su Google integrata con Google Plus, un’esperienza che quindi dovrebbe essere superiore, un di più, dalle caratteristiche sociali.




La SERP data dalla ricerca di una parola chiave presenta infatti delle contaminazioni legate alle proprie cerchie di contatti su Google Plus secondo il principio (più o meno condivisibile) che i risultati consigliati e condivisi dai propri amici siano migliori di quelli calcolati da un freddo (anche se sofisticatissimo) algoritmo.


Lo volete testare? Andate sulla versione inglese di Google ed è già attivo. Non vi fidate dei vostri amici e non volete che siano loro a condizionare le vostre scelte di ricerca? Nessun problema, un chiaro bottone in evidenza permette di tornare alla ricerca organica tradizionale.


Conseguenze per il posizionamento? Senza dubbio, ora la reputazione di un brand su piattaforma Google Plus avrà un impatto ancora più diretto sul ranking delle ricerche sociali. Insomma è sempre più chiaro che il buon vecchio SEO è condizione necessaria ma non sufficiente per posizionarsi in tempi di social cosi.

Ad essere determinanti saranno sempre più contenuti, capacità di conversazione delle aziende, trasparenza e valori. Stiamo entrando nell’era dell’autenticità e per chi vuole fingere di essere (e vendere) altro di quel che sembra non ci sarà più tendenziosa comunicazione e posizionamento che tenga?



E Facebook come risponderà? Forse sarà la volta buona per una revisione della scarsa funzione search interna al social network con una più spinta integrazione con Bing?

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Google: le novità sulla ricerca e la reputazione

venerdì, 24 giugno 2011

Fare SEM (search engine marketing) significa prima di tutto restare aggiornati sulle novità in termini di algoritmo ma anche di funzionalità e interfaccia dei motori di ricerca. Facciamo quindi un piccolo punto della situazione di quelle che sono le ultime novità del signor Google (in Italia ha un market share di oltre il 90%) in attesa che anche l’Italia sia terra di conquista del tanto atteso (non da tutti ;) ) Panda update.



Voice search su desktop
Già disponibile per mobile ora voice search (se utilizzato su Chrome) è abilitato anche per desktop. Se puoi dirlo puoi cercalo suggeriscono quelli di Google, e basta così solo un microfono per effettuare una ricerca





La voice search è al momento abilitata solo su Google in versione inglese, ma a breve sarà declinata nelle principali lingue. Cambierà il modo in cui cerchiamo in termini di parole chiave?



Se poi il microfono non vi soddisfa e volete potete portare la ricerca vocale ad un altro livello, decisamente più cool, potete approfittare di Verbalizer, piattaforma open source per creare un device wireless in grado di Googlare alle prime parole pronunciate





Se siete ancora scettici sul suo effettivo funzionamento allora guardate voice search all’opera su questa demo realizzata da Mashable che ha visto 7 risultati buoni su 10 tentativi





La ricerca per immagini
Ricercare per immagini invece che per parole ora è un solo click con Image search, dove è sufficiente un drag & drop oppure un caricamento dal nostro computer.





Il layout delle SERP
Cambia anche il layout delle SERP (risultati di ricerca) che passa dal classico



aipem SERP



ad un layout in cui i risultati di ricerca vengono proposti con spaziature che garantiscono maggior respiro l’uno dall’altro, dove sotto il titolo non compare la descrizione ma l’url a cui si verrà indirizzati (i friendly url diventano quindi un obbligo anche di usabilità per chi ancora non li utilizza sul proprio sito), dove i colori (blu e verde) si fanno leggermente più accesi.



aipem SERP  nuova



Tutte queste novità (unite anche al recente inserimento di Google Shopping) cambieranno anche le abitudini di ricerca degli utenti e di conseguenza le parole chiave che utilizzano e quindi andranno ad incidere su quelle che saranno le strategie di search engine marketing per definizione in continuo divenire?



ps: per restare in campo novità Google, recentemente nella dashboard del proprio Google profile è possibile anche gestire la propria reputazione sul motore di ricerca tramite gli strumenti gratuiti che già Google aveva messo a disposizione ma che ora vengono aggregati in una sola sezione più facilmente fruibile.

reputazione Google

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