Le ultime settimane sono state ricche di novità per Facebook. La piattaforma social da 19 milioni di iscritti in Italia, di cui 12 milioni di utenti che vi accedono giornalmente e 4 milioni che vi accedono via mobile (statistiche ricevute ieri direttamente da Valerio Perego di Facebook Italia alla sesta edizione del convegno internazionale POPAI a cui abbiamo partecipato) ha rilasciato novità sia radicali che migliorative orientate evidentemente ad incrementare le opportunità di engagement dei brand nei confronti della sterminata (ma anche assai profilata) massa di utenti presenti.
Di seguito vi presentiamo in ordine casuale (l’importanza dell’ordine è da valutare sull’attività che già portate avanti su Facebook o che potreste fare) le tante novità:
- ai primi di febbraio le pagine Facebook hanno cambiato layout (verificate che i contenuti pensati per il vecchio layout siano opportuni anche per quello nuovo, ad esempio notate che è sparita l’opzione suggerisci ai tuoi amici che tanto veniva promossa da tutti…), hanno acquistato nuove funzionalità (si può utilizzare Facebook come se la si impersonasse, commentando ad esempio sulle pagine amiche) ma soprattutto con marzo sono state bandite la schede personalizzate create in FBML (restano attive quelle create in precedenza senza poterne aggiungere di nuove) per dare spazio ai nuovi tab IFRAME che, creando un’applicazione dedicata, consentono di caricare qualsiasi contenuto all’interno del tab personalizzato. Ad esempio embeddare sul profilo Stroili Oro (che gestiamo in stretta collaborazione con il team marketing dell’azienda) il video dello spot del canale ufficiale YouTube e renderlo commentabile dagli utenti è stato tempo di pochi click quando prima richiedeva una programmazione complessa e decisamente limitata. Ora embeddare un qualsiasi contenuto (un e-commerce ad esempio) all’interno della pagina Facebook è quasi un attimo;

- anche su Facebook in versione italiana è arrivata la funzione questions, ovvero la funzione domande. Oltre ad aggiornare il profilo con status, foto e video ora è possibile interagire con amici e fan chiedendo delle cose (sia in domanda aperta che con opzioni aperte che gli amici stessi possono implementare) sfruttando la viralità del social graph tipica di Facebook (amici di amici che rispondono a domande di amici di amici e così via rendendo le domande popolari);

- gli insights di Facebook (ovvero le analitiche) ora consentono di tracciare anche i contenuti del vostro sito web che sono stati socializzati. Se avete integrato infatti i social plugin di Facebook nel vostro sito (ad esempio l’ormai classico bottone mi piace) potete vedere su un pannello dettagliato quali sono i contenuti più “piaciati” dagli utenti e anche come questi mi piace si sono trasformati in viralità su Facebook in termini sia di visualizzazioni sugli home feed degli utenti che in click verso il contenuto stesso

- sui commenti di Facebook ora si possono taggare persone e pagine mentre cliccando il mi piace è possibile ora anche inserire un commento ma soprattutto le conseguenze automatiche e virali sulla propria bacheca sono proprio quelle di una vera condivisione;
- vi ricordate il “vecchio” bottone invia ad un amico che si usava per “creare viralità” on line permettendo agli utenti di segnalare un contenuto agli amici via mail? Facebook l’ha fatto proprio (nel fare proprie le cose Facebook è maestro, vedasi l’evoluzione dei Facebook Deals che vanno sempre più nella stessa direzione di GroupOn) ed è nato il send button, bottone che cliccato permette di inviare un messaggio con contenuto linkato ad un proprio amico:

- anche il social adv su Facebook si fa più sofisticato e le sponsored stories (la possibilità di sponsorizzare le azioni compiute dagli utenti stessi su Facebook) ora consentono nuove opportunità nello sponsorizzare le attività degli utenti ma anche i domini (ovvero posso pubblicizzare una risorsa del mio sito web già condivisa da altri utenti su Facebook)

Le novità su Facebook sono quindi tante e senz’altro ne seguiranno altre, ma al di là degli strumenti l’unica regola base del social media marketing resta e resterà sempre quella di ascoltare perché su Facebook e sui social non ci sono dei consumatori ma delle persone.
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