Questa puntata delle statistiche del web mette in evidenza da un lato l’efficacia della pubblicità (ma non solo) su Facebook e dall’altro l’importanza della prima posizione su Google, il tutto a confermare la necessità di una strategia on line integrata sui diversi canali disponibili.
La pubblicità su Facebook funziona?
Così come ci si chiede spesso se Google AdWords funziona e se effettivamente la gente clicca sulla pubblicità on line, ecco uno studio interessante realizzato da Mulley Communications che dimostra l’efficacia dell’advertising su Facebook (che ricordiamo, oltre alla georeferenzialità ha anche importanti caratteristiche sociali nella definizione del target e nella profilazione degli utenti).
Questa è la heatmap che riassume visivamente il risultato dell’operazione di eye-tracking realizzata per capire l’interesse dell’utente sugli annunci pubblicitari
Lo studio ha evidenziato che:
- il 71% degli utenti guarda gli annunci pubblicitari presenti sulla propria pagina personale mentre il 31% dà attenzione a quelli presenti nella propria home page (news feed page);
- l’attenzione in home page si concentra sugli aggiornamenti (updates) rispetto agli adv presenti sulla sinistra (51% contro 31%);
- gli utenti sono mediamente iscritti a 28 pagine pubbliche (le vecchie fan page) e la metà di questi è solita condividere video.
La ricerca quindi da un lato conferma la grande efficacia in termini di profilazione ed impression degli annunci Facebook ma anche l’importanza di avere come azienda una propria pagina pubblica in grado di entrare tramite aggiornamenti di stato nei news feed degli utenti.
Quanto vale un fan su Facebook
Una ricerca di Syncapse pubblicata sul blog di Forbes e realizzata su 4000 utenti Facebook del Nord America ha evidenziato come, nel rapporto con i brand sul social network:
- un fan di un marchio su Facebook ha il 28% di probabilità in più di un non-fan di utilizzare il prodotto del marchio e il 41% di probabilità di raccomandarlo ai propri amici;
- un fan di un brand su Facebook mediamente spende 136$ in prodotti del brand, ovvero 71$ in più rispetto a un non fan (ovviamente va considerato il valore empirico di questi dati, con fan big spender e fan che non contribuiscono);
- un fan nella media partecipa all’attività su Facebook del brand 10 volte l’anno consigliandolo almeno ad una persona amica.
Le prime posizioni su Google
Spesso l’obiettivo di molte aziende è quello di essere in prima pagina sui motori di ricerca, ovvero su Google (ma noi siamo fissati per garantire le prime posizioni anche su Bing, Yahoo e soci). Ma che differenza c’è tra essere primi o decimi? Uno studio realizzato da Chitika sul proprio network pubblicitario ha evidenziato come la prima posizione su Google porti un traffico superiore più del doppio rispetto alla seconda posizione e come lo scarto più grande sia fra la prima e la seconda pagina (passare dall’11 al 10 posto porta il 143% di traffico in più). Ecco i dati nello specifico.

Dati che spiegano la nostra fissazione a non accontentarci di finire “solo” in prima pagina
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