Dopo la guida per aziende (indecise) su Facebook torniamo sull’argomento per approfondire una questione in particolare che ci sta a cuore, viste anche le richieste fatte dai nostri clienti e le numerose chiacchere da social network che si sentono in giro. La domanda incriminata è questa: ma io azienda posso creare un profilo personale come tutti gli altri utenti o sono costretta ad aprire una cosiddetta fan page o pagina pubblica?
Approfittiamo quindi di questo post per chiarire una volta per tutte che le aziende non possono e non devono aprire un profilo personale su Facebook. Il perché lo spieghiamo con questa serie di motivazioni, non necessariamente in ordine di importanza, con cui mettiamo in evidenza i vantaggi dei profili pubblici:
- Facebook nei suoi termini d’uso vieta alle aziende di utilizzare profili personali perché dedicati appunto alle persone (certo potete farlo ugualmente magari spezzando la ragione sociale nel nome e nel cognome ma Facebook potrebbe da un giorno all’altro cancellarvi il profilo per violazione dei termini d’uso. Al momento Facebook non sembra svolgere ancora questi controlli… ma in futuro… vi potreste trovare senza profilo da un giorno all’altro);
- i profili personali sono gestibili solo da un singolo utente (e se il dipendente che lo gestisce si licenzia e lascia l’azienda in malo modo?) mentre i profili pubblici possono avere più amministratori, anonimi nei confronti degli utenti;
- i profili pubblici a differenza dei personali si indicizzano per i loro contenuti sui motori di ricerca e all’interno di Facebook grazie alla classificazione per categorie (in questi ultimi giorni Google ha dichiarato inoltre di iniziare ad integrare nelle ricerche in tempo reale anche gli aggiornamenti di stato delle fan page oltre ai Tweets da Twitter);
- le pagine pubbliche, a differenza dei profili personali, non richiedono una mutua accettazione dell’amicizia e quindi un’amministrazione delle stesse come i profili personali (che senso ha che un bar mi chieda l’amicizia? E perché a me si e a lui no? E se mi chiedono di aderire ad un evento o a un gruppo che non rispetta i miei valori aziendali?);
- la pagina pubblica mi consente di integrare delle applicazioni all’interno della pagina così come di personalizzare le schede presenti all’interno del profilo cosa impossibile nel profilo personale;
- l’attenzione alla privacy garantita da Facebook non permette ai profili personali di inviare messaggi identici, simili o ripetitivi ai propri amici. Pensare quindi di utilizzare un profilo personale a scopi commerciali (ad esempio per pratiche di Direct marketing) va quindi a scontrarsi con le politiche di Facebook e può causare la chiusura del profilo;
- le pagine pubbliche hanno una funzione (insights) che permette di fruire delle statistiche di visita, possono essere collegate con il proprio blog oppure profilo Twitter e possono essere promosse con un’inserzione e quindi essere oggetto di un’attività di advertising, preclusa invece ai profili privati.
Questo ovviamente non significa che se avete curato un profilo personale aziendale fino ad oggi dovete cancellarlo all’istante, ma potete con una buona social media strategy trasportare in modo creativo i vostri amici fidelizzati su una fan page dedicata al vostro prodotto/servizio.
ps: non siete ancora convinti della non bontà dei profili personali? Scrivete nei commenti tutte le vostre domande e perplessità!
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Tag: facebook
Invio ...
Siamo perfettamente in sintonia ragazzi
http://www.doctorbrand.it/2010/04/aziende-su-facebook-profilo-personale-e.html
@doctor: ma quant’è difficile farlo capire alle aziende Doctor… ogni giorno continuano ad arrivarmi richieste di amicizie delle più improbabili…. dalle falegnamerie alle Chiese!!!
Molti continuano perché affascinati dalla possibilità di fare nuove amicizie e spammare con messaggi… ma pochi capiscano che una strategia del genere non è una strategia ma un fuoco di paglia che porta al social-suicidio