Il posizionamento sul web è anche social

Provate a digitare una qualsiasi parola su Google e guardate un po’ i risultati. Le SERP (le pagine che risultano da una ricerca su un motore) ormai non sono solo una semplice lista di siti ma si stanno evolvendo – e da un bel po’ – e la direzione (web 2.0 oriented) è decisamente sociale.


Se per esempio cercassimo Giovanni Rana le posizioni dalla 1 alla 5 di Google Italia ci darebbero risultati aziendali (siti web dell’azienda Rana) e istituzionali (Wikipedia) ma dalla 6 alla 10 ecco apparire la pagina del profilo pubblico di Giovanni Rana su Facebook, un aggregatore di notizie postate dagli utenti (Wikio), un wiki (Nonciclopedia), un blog (Liberespressioni) e un aggregatore di blog che riunisce i post italiani a tema Giovanni Rana (Liquida). E in più Google suggerisce i propri risultati video preminenti inserendo due contenuti da YouTube (piattaforma dove il posizionamento va oltre le parole chiave, la link popularity etc. e si basa anche e soprattutto dal numero di visualizzazioni del video, voti, embed, inserimento in canali, video di risposta, ovvero parametri sociali).





Adesso provate a digitare il nome della vostra azienda oppure anche della vostra persona se siete dei liberi professionisti… se non avete già pensato ad una strategia di comunicazione sui social media (oppure non sta funzionando a dovere) potreste trovare delle belle sorprese… in attesa che Google indicizzi (come da rumors di questi giorni) i risultati di Twitter e che la social search (ovvero i motori di ricerca che rispondono i base ai commenti e alle interazioni degli utenti) inizi a prendere piede.


ps: anche noi ovviamente siamo sotto effetto social. Provate a cercare Aipem su Google e i risultati parlano per blog, facebook e slideshare… solo per citarne alcuni ;)

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