Perchè il tuo comunicato stampa finisce nel cestino?

L’argomento non è certamente dei più nuovi, ma poiché nella pratica quotidiana imbattersi in comunicati stampa incomprensibili ed inutili è frequente, ci pare utile parlarne.


Il comunicato stampa è per definizione un veicolo di informazione.
Cosa dovrebbe dunque mettere in evidenza? La notizia. Ovvio.
Esistono comunicati senza notizia, o comunicati che la contengono solo nelle ultime righe di un testo lunghissimo.


Di questi comunicati sono pieni in cestini sotto le scrivanie delle redazioni giornalistiche (e lo testimoniano anche i nostri cestini di agenzia dedicati alla carta).


Le regole per scrivere un buon comunicato stampa, che non sia un puro esercizio di stile, esistono, sono semplici e universalmente riconosciute. Il web, come sempre, è una fonte inesauribile di spunti.


La regola delle 5 W: su Wikipedia una voce è dedicata alla regola prima del giornalismo anglosassone. Nelle prime righe di un testo devono esserci le risposte alle 5 domande: Chi? Cosa? Dove? Quando? Perché? E al volte bastano queste risposte a completare l’intero comunicato.


La piramide invertita. La regola aurea di Jacob Nielsen per la struttura di un sito web è mutuata dallo stile giornalistico: prima la notizia e, a scendere, i singoli approfondimenti. Non rispettare questa regola sarebbe come raccontare la cronaca di un incidente stradale, iniziando a raccontare come sono uscite dal garage la mattina presto, le auto scontratesi a 100 chilometri da casa molte ore più tardi, la sera.


I consigli del Mestiere di Scrivere: il primo sito italiano dedicato alla scrittura, fondato da Luisa Carrada, contiene un articolo di altri due guru della scrittura professionale, Mariella Governo e Alessando Lucchini, su come redarre un buon comunicato stampa.


Fin qui, i fondamentali.
Ma poi c’è l’evoluzione, dettata dalla diffusione del web e dei social media.
Nel 2006, anno del suo centesimo compleanno*, il comunicato stampa ha cambiato pelle. Adeguandosi alle esigenze dei web writer, blogger, giornalisti ondine, si è dato una veste digitale.
E’ nato così il Social Media Press Release.
In sostanza un comunicato stampa che si presenta come un ipertesto, con link di approfondimento, contenuti multimediali audio e video, feed rss, bottoni per la viralità.
Il template gratuito è stato messo a disposizione di tutti dalla società americana Shift che lo ha lanciato per prima.


Il modello facilita anche l’invio dei materiali alla stampa. Basta con pesanti mail piene di allegati.
E’ sufficiente una bella frase di invito a visitare un semplice link.


*Il primo comunicato stampa fu ideato da Ivy Lee nel 1906 per fornire la versione ufficiale di un incidente ferroviario in cui era coinvolto un treno della Pennysilvania Railroad.

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2 Commenti a “Perchè il tuo comunicato stampa finisce nel cestino?”

  1. luciano scrive:

    Sarebbe bene prima imparare l’italiano, poi discettare sul perchè i comunicati stampa finiscono nel cestino. Avete scritto “redarre”, mentre si deve dire “REDIGERE”. Ecco perchè i VOSTRI comunicati stampa finiscono nel cestino: chi li riceve riderà del numero degli errori di ortografia!…Ah, ah, ah….

  2. Aipem scrive:

    @Luciano: Touchè. Grazie per la segnalazione! Come dice Luisa Carrada “Gli errori sono sempre in agguato, come sa bene ogni editor che si rispetti”.

    In cambio, fai attenzione con le iperbole: un errore di ortografia, non significa il “numero di errori di ortografia” di cui tu parli….. ; )

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