La crescita di Twitter è fenomenale ed imponente: 1382% da febbraio 2008 a febbraio 2009 secondo i dati Nielsen Online, con ben 7 milioni di visitatori unici al mese negli USA. Una moda o un nuovo canale di comunicazione sociale anche per le aziende?
Il rischio è quello di farsi prendere dall’entusiasmo alla Facebook e quindi di aprire un account soltanto perchè “ci dobbiamo essere”, le opportunità moltissime perchè sui 140 caratteri che si possono “cinguettare” su Twitter volano link, opinioni e soprattuto relazioni.
La prima cosa da fare, per evitare di lanciare una desolante pagina deserta sul web, è quella di aprire le orecchie ed ascoltare, per capire come si sta muovendo il web attorno a Twitter e quali sono i primi esempi e le soluzioni.
Ian Green ha realizzato questa interessante presentazione che parte spiegando Twitter, per analizzare poi tutte le sue possibili applicazioni business con tanto di case history in ambito CRM, crisis management, gestione della reputazione online, gestione eventi, promozioni e vendita e comunicazione interna.
[slideshare id=1196362&doc=twitterforbusiness-090325100234-phpapp02]
E in Italia, quali sono i primi esempi?
Atac, agenzia per la mobilità del Comune di Roma twitta le news sul traffico con aggiornamenti in real time per i propri followers – http://twitter.com/atacmobile
Daddario, vendita auto, che segnala news di settore ma anche relative al web 2.0 – http://twitter.com/daddarioit
Ikea Italia, con le news del progetto Italiainordine – http://twitter.com/italiainordine
Vola gratis, motore di ricerca per voli lowcost con offerte ma anche consigli di viaggio – http://twitter.com/Volagratis
E poi non c’è da dimenticare la voce dei fan, per dirla alla Facebook, ossia di quegli utenti che sponsorizzano un’azienda perchè appassionati dei suoi prodotti e del suo stile. E’ il caso IKEA, che sulla rete può contare un numeroso account Twitter realizzato dai suoi supporters – http://twitter.com/ikeafans
Ma Twitter (e il discorso può valere anche per il re Facebook) allora può funzionare solo per grandi aziende che hanno alle loro spalle migliaia di sostenitori e un prodotto particolarmente emozionale? La risposta sta in un caso pratico, quello del fornaio sotto casa. Assaggiare per credere.
Baker tweet è un dispositivo realizzato da un’azienda creativa londinese che permette al fornaio di aggiornare i propri followers su Twitter in tempo reale comunicando quando sono stati appena sfornati cornetti, biscotti e delicatezze varie. Questo il video dimostrativo.
Se avete individuato sul web altre applicazioni di Twitter in azienda oppure se pensate che Twitter vi stia cambiando (oppure no) la vita scriveteci nei commenti di questo post ![]()
Related items
Tag: web2.0
Invio ...
Su twitter c’è anche Emmelunga http://twitter.com/Emmelunga
@stefano: grazie mille per la segnalazione Stefano. Sono già diventato follower
Ben aggiornato e vivace.
Ciao,
in questo post scritto da Lara, puoi trovare una raccolta di social media e aziende del panorama italiano, tra cui twitter.
Se ritieni opportuno attingi pure
http://blog.tsw.it/search-marketing/aziende-italiane-nei-social-network_0002654.html
@andrea: grazie mille andrea, il blog di TSW è un must che seguo con piacere ed era un po’ che non andavo a vedere il post di Lara che è sempre aggiornatissimo. Andrò a darci un occhio più spesso!!
ps: complimenti per il tuo blog, ho letto con interesse il caso Danone, decisamente interessante. Ho provato a ricercare l’azienda su Google ed in effetti i risultati sconvenienti sono scesi nel tempo per la classica parabola effetto blog. Tuttavia sul web nulla scompare e capire se e come questo avrà effetto è una bella sfida… così come approfondire l’eventuale ritorno di commenti anche non positivissimi… a volte basta far parlare di sè
Ti ringrazio intanto dei complimenti, troppo buono
I risultati di Google hanno un ciclo di vita naturale, specialmente se si considerano gli User Generated Content.
Google cerca di premiare contenuti nuovi freschi ed aggiornati, quindi i commenti alla sfortunata azione di buzz marketing sono emersi in modo molto prepotente.
Tuttavia ancora la scia negativa nella pagina dei risultati si vede e sarà sempre considerata come una spina nel fianco per la reputazione dell’azienda.
Ti segnalo ad esempio come la mosaico arredamenti, che ha avuto grandissimi problemi sul web, sia davvero moolto preoccupata della sua reputazione nei motori di ricerca e abbia anche iniziato a creare un network di siti nella speranza di nascondere i risultati scomodi…Ma ancora con insuccesso…Staremo a vedere!
@andrea: prego figurati
Già il caso mosaico è bello spinoso e hanno da scalzare dei blog ben strutturati e posizionati che si sono cristallizati nel tempo. Sarà molto dura, ma si può fare.