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Google Plus non è solo il nome della risposta social di big G a Facebook, Google lo aveva detto, e ora lo si può vedere anche nei fatti con questo video che presenta come sarà la ricerca su Google integrata con Google Plus, un’esperienza che quindi dovrebbe essere superiore, un di più, dalle caratteristiche sociali.
La SERP data dalla ricerca di una parola chiave presenta infatti delle contaminazioni legate alle proprie cerchie di contatti su Google Plus secondo il principio (più o meno condivisibile) che i risultati consigliati e condivisi dai propri amici siano migliori di quelli calcolati da un freddo (anche se sofisticatissimo) algoritmo.
Lo volete testare? Andate sulla versione inglese di Google ed è già attivo. Non vi fidate dei vostri amici e non volete che siano loro a condizionare le vostre scelte di ricerca? Nessun problema, un chiaro bottone in evidenza permette di tornare alla ricerca organica tradizionale.
Conseguenze per il posizionamento? Senza dubbio, ora la reputazione di un brand su piattaforma Google Plus avrà un impatto ancora più diretto sul ranking delle ricerche sociali. Insomma è sempre più chiaro che il buon vecchio SEO è condizione necessaria ma non sufficiente per posizionarsi in tempi di social cosi.
Ad essere determinanti saranno sempre più contenuti, capacità di conversazione delle aziende, trasparenza e valori. Stiamo entrando nell’era dell’autenticità e per chi vuole fingere di essere (e vendere) altro di quel che sembra non ci sarà più tendenziosa comunicazione e posizionamento che tenga?
E Facebook come risponderà? Forse sarà la volta buona per una revisione della scarsa funzione search interna al social network con una più spinta integrazione con Bing?
E’ iniziato come un’attività di buzz marketing, è proseguito con un confronto diretto e costruttivo con i food blogger gluten free della blogosfera italiana e ora è approdato nella forma di un ricettario dedicato alla pasta senza glutine condiviso e condivisibile.
Questo è il percorso che ci ha portato alla realizzazione per Piaceri Mediterranei di Una ricetta tira l’altra, un ricettario in crowdsourcing per lanciare la nuova famiglia di paste senza glutine del brand: la pasta di mais, la pasta di riso semigreggio e la pasta alle tre farine.
Un percorso iniziato due anni fa con il coinvolgimento diretto di alcuni foodblogger gluten free chiamati a testare i prodotti del catalogo Piaceri Mediterranei e ora diventato una collezione di ricette proposte liberamente dagli stessi foodblogger che ogni giorno nella propria cucina sperimentano e cucinano con passione e dedizione per la propria famiglia.
Il ricettario non poteva quindi che essere social non solo nella sua realizzazione ma anche nella sua implementazione online. Ed ecco quindi lo sviluppo di un’applicazione Facebook dedicata a Una ricetta tira l’altra, integrata all’interno della pagina Facebok di Piaceri Mediterranei, che con i suoi oltre 6.500 fan rappresenta ad oggi la pagina Facebook con il maggiore numero di fan nell’ambito dei brand gluten free.
Ogni ricetta è personalizzata in primis con la biografia del foodblogger e il link al suo blog e quindi presentata con l’opportunità di essere votata, commentata e “piaciuta” all’interno di Facebook stesso.
Il prossimo passo? Sinceramente… non lo sappiamo neppure noi E’ la sfida quotidiana di mettersi in gioco assieme ai nostri clienti in un’attività integrata di social media marketing com’è questa realizzata con Piaceri Mediterranei.
Si parte con degli obiettivi di comunicazione e un’idea progettuale fondata sui valori aziendali e poi inizia la conversazione e l’interazione con la propria community spontanea di riferimento… e dove questa ci può portare lo si può scoprire solamente giorno per giorno!